BIOGRAFIA

Nella stagione 1991 - ’92 produce, dirige e interpreta LEGGERO LEGGERO un nuovo spettacolo scritto insieme con R .Lerici. Questo spettacolo, ennesima tappa del cammino intrapreso nel ’76 perfeziona ai massimi livelli una formula che alimenta e si alimenta di infinite espressioni per raggiungere stavolta una concreta unità stilistica. Proietti inizia lo spettacolo dalla fine di quello precedente, ringrazia il pubblico che lo sommerge di richieste di bis e questa e l’occasione di ricominciare da capo in una infinita circolarità temporale. La leggerezza diventa un valore irrinunciabile e Gigi dapprima la invoca poi la raggiunge e vi si abbandona, poi la scarta e la riconquista. Lo spettacolo va in scena al Sistina di Roma e al Manzoni di Milano, ottenendo un successo di pubblico e di critica sempre più vasto. In scena con lui, oltre all’orchestra, ci sono tre ex allievi del Laboratorio. Questo è l’ultimo spettacolo scritto con l’amico Roberto Lerici che viene a mancare nel’92.

Nella primavera del’92 produce e dirige COSE DI CASA di P. T. Cruciani. Una commedia che pur raccontando vicende domestiche di una famiglia tra gli anni settanta e ottanta, si stacca nelle forme da tanto teatro minimalista praticato oltre misura in questi anni. Protagonisti sono ex allievi storici del Laboratorio: Laganà, Cruciani, Collodel, Lupo, e Lello Arzilli nel ruolo del padre, disegnato con forza e naturalezza inimitabili.

Sempre nel ’94 interpreta il Cardinale Mazzarino nel film LA FIGLIA DI D’ARTAGNAN. La produzione è francese e la regia è di Bertrand Tavernier.

Nel 1995 affronta la sua quinta regia lirica. Per il Teatro dell’Opera di Roma dirige BENVENUTO CELLINI di Hector Berlioz. Quest’opera un po’ a margine dei più consueti repertori lirici, è un’ulteriore conferma di stile e cultura scenica. Eccezionale la scena del carnevale romano che fa vivere la massa del coro come un polmone pulsante senza indulgere mai a facili tentazioni folcloristiche.

Nello stesso anno effettua le riprese di una nuova fiction tv : IL MARESCIALLO ROCCA con la regia di G. Capitani. Lo sceneggiato ottiene livelli d’ascolto da capogiro. Proietti ottiene un successo personale enorme e una popolarità unica. Ne verranno realizzate altre tre serie che avranno un riscontro sempre più ampio. Le ragioni di tanto successo sono da trovarsi nella perizia degli sceneggiatori Toscano e Marotta e dei registi Capitani e Gasparini, ma soprattutto nella grande umanità e nella completezza espressiva di Proietti che rende il suo personaggio simpatico, controverso, antieroico.

Nel ’96 produce e cura la regia de LA CAPANNINA di Andrè Roussin.

In primavera torna al suo pubblico con una nuova edizione di A ME GLI OCCHI! confermando e ampliando il suo successo prima al Teatro Olimpico poi al Sistina, successivamente allo Stabile di Trieste.

Nel giugno del ’96 nell’ambito del Festival di Spoleto è voce recitante in un poema sinfonico composto da Giancarlo Menotti: IL VESCOVO DI RIMINI.

Nella stagione teatrale ’96 ‘97 produce e firma la regia di MEZZEFIGURE uno spettacolo scritto con il protagonista Enrico Brignano, attore emergente uscito dal Laboratorio.

Nel dicembre del’96 scrive, produce, dirige e interpreta un nuovo recital: PROVE PER UN RECITAL. Sono passati venti anni dal trionfale A ME GLI OCCHI PLEASE del Teatro Tenda. La cassa ormai colma è stata più volte aperta, vuotata, riempita, richiusa e presa sulle spalle, per tantissime volte, di fronte a tanta gente. Ma la formula è ancora giovane e suggerisce infinite altre possibilità. Gigi stavolta parte nettamente dal pubblico, coinvolgendolo direttamente in quel momento riconoscibile per la maggior parte degli spettatori: le prove. Ovviamente è una finzione, l’attore finge di essere qualcosa cui il pubblico finge di credere. In PROVE PER UN RECITAL i piani di questa finzione si sovrappongono e si amplificano esprimendo l’unica grande verità del teatro: il rapporto ineffabile tra chi fa e chi vede. Lo spettacolo viene presentato al Teatro Olimpico dove in pochissimi giorni registra il tutto esaurito. Successivamente al Teatro Tenda Clodio di Roma.

Contemporaneamente raccoglie gran parte del suo materiale scenico in un'antologia dal titolo PROVE PER UN LIBRO, dove i suoi pezzi sono contrappuntati da divertenti tentativi letterari. Questo libro verrà pubblicato l’anno successivo dalla PANINI nei Comix. Questa digressione nell’editoria comprende anche una lunga serie di sonetti di riflessione satirica sul teatro, sul costume, pubblicati periodicamente da vari quotidiani, il Messaggero soprattutto nella rubrica “Versacci”.

Nella primavera-estate del ’97 è protagonista per Mediaset del nuovo film tv ANTONIO PORTA, AVVOCATO con la regia di Franco Giraldi.

Nel 1998 viene riproposta la seconda serie della Fiction-Tv IL MARESCIALLO ROCCA. Per Rai Uno.

Nel ’98 è voce recitante in PIERINO E IL LUPO favola musicale di Prokofieff, all’Auditorio di Santa Cecilia di Roma.

Nell’estate del ’98 scrive, dirige e interpreta UN NERO PER CASA, un film tv per Mediaset, dove debutta dietro alla macchina da presa.

Per la stagione teatrale ’98 ’99 produce e cura la regia di STANNO SUONANDO LA NOSTRA CANZONE di N. Simon. Stavolta ne sono protagonisti Gianluca Guidi e Maria Laura Baccarini.

Al Festival di Benevento città spettacolo, presso il Teatro Romano presenta un recital dal titolo LE REGIONI DEGLI ALTRI dove insieme al suo repertorio propone una lettura di passi della “Divina Commedia” tradotti in vari dialetti.

Incide un disco dal titolo IL FATTO È CHE NON TI SO DIMENTICARE con canzoni di Claudio Mattone.

Nel dicembre del’98 è voce recitante de LA PIETÀ (STABAT MATER CONCERTANTE) composto da Nicola Piovani con versi di Vincenzo Cerami. Concerto che VERRÀ ripreso a Betlemme nell’aprile del ’99 e al Quirino di Roma nell’Aprile del 2000.

Nel marzo del ’99 riprende: PROVE PER UN RECITAL presentandolo all’Augusteo di Napoli, all’Olimpico di Roma e al tetro Tenda di Piazza Unità a Trieste. Lo spettacolo ottiene ovunque grande successo.

Nell’estate del’99 interpreta per Mediaset una nuove serie del film tv ANTONIO PORTA, AVVOCATO.

Tra il novembre del ’99 e il febbraio marzo 2000 riprende PROVE PER UN RECITAL a Milano, Livorno Firenze; Bologna e Roma. Lo spettacolo determina ovunque esiti trionfali.

In aprile e maggio del 2000 con la produzione del Piccolo Teatro di Milano dirige e interpreta SOCRATE scritto da Vincenzo Cerami. Il testo è tratto dall’Apologia di Socrate e dai dialoghi di Platone. Proietti offre sia come regista che come attore principale una delle interpretazioni più mature, misurate, intense della sua carriera. Le scene e i costumi sono di Quirino Conti e le musiche eseguite dal vivo sono di Nicola Piovani. Lo spettacolo debutta il 9 maggio e rimane al Teatro Strehler per un mese ottenendo un successo di pubblico e di critica molto importanti.

Nell’estate del 2000 e per le stagioni teatrali successive produce e dirige la commedia TAXI A DUE PIAZZE di Ray Cooney, con la compagnia Guidi / Baccarini. Lo spettacolo debutta al Festival di Borgio Verezzi e va in tournèè in tutta Italia con uno strepitoso successo di pubblico.

Nel frattempo assume la presidenza del Teatro Stabile Abbruzzese.

In autunno gira una nuova serie del IL MARESCIALLO ROCCA per Rai Uno.